La robotica è una scienza che studia i comportamenti degli esseri intelligenti, cerca di sviluppare delle metodologie che permettano ad una macchina (robot), dotata di opportuni dispositivi atti a percepire l'ambiente circostante ed interagire con esso quali sensori e attuatori, di eseguire dei compiti specifici.
La robotica è una scienza emergente, che sta nascendo dalla fusione di molte discipline tradizionali, appartenenti sia al campo delle scienze naturali che umane. È una “Gestalt” dove il risultato è maggiore della somma delle parti che lo compongono e dove le singole discipline che si fondono nella robotica vengono modificate prendendo nuovi spunti, nuove prospettive. È un potentissimo strumento per studiare e comprendere meglio non solo l’universo che ci circonda - lo spazio, gli oceani, il nostro corpo - ma anche la nostra stessa mente. Questo è il motivo per cui la robotica potrà condurre ad una convergenza delle “due culture”, verso quello che molti sognatori chiamarono un “nuovo umanesimo delle macchine”.
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Le sue implicazioni vengono studiate da Filosofia, Sociologia, Economia, Pedagogia, Giurisprudenza. Questo "stato nascente" è all'origine della confusione che spesso regna nel mondo della robotica, dove si confrontano specialisti provenienti da settori lontanissimi, creando una "Torre di Babele" dove a volte anche comprendersi è difficile. In compenso proprio per questo la robotica è uno dei settori culturalmente più stimolanti, in quanto l'obiettivo di replicare un organismo autonomo dotato di intelligenza sta contribuendo a superare la separazione fra le due culture, umanistica e scientifica, poiché nel robot convivono i due aspetti del “corpo” e della “mente”. Inoltre, in quanto nuova scienza fortemente collegata con lo sviluppo tecnologico, la robotica è anche una terra di frontiera dove chiunque, anche con investimenti limitati, può realizzare prodotti innovativi e conquistare brevetti o spazi di mercato altamente remunerativi.