Libri, Notizie - 15/07/2011

Bruno Siciliano, uno dei "Nipoti di Galilei" nel libro di Pietro Greco

Bruno Siciliano, uno dei "Nipoti di Galilei" nel libro di Pietro Greco
Bruno Siciliano, professore di Automatica presso il Dipartimento di Informatica e Sistemistica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e autorevole membro del Comitato Scientifico di Scuola di Robotica è una delle sette menti scientifiche, dei sette 'nipoti di Galileo' intervistati dal giornalista scientifico Pietro Greco nel libro 'I Nipoti di Galileo' (Baldini Castoldi Dalai).

"L’Italia è la patria di Galileo, il pioniere della scienza moderna. Paradossalmente, l'Italia, oggi come oggi, risulta fanalino di coda negli investimenti in ricerca e università.

Eppure, nonostante tutto, l’Italia gode di un singolarità felice: pur essendo un paese che non crede nella scienza, è ancora terra di scienziati di prim’ordine: come lo è Bruno Siciliano, professore di Automatica presso il Dipartimento di Informatica e Sistemistica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, una delle sette menti scientifiche, dei sette 'nipoti di Galileo' presenti nel volume di interviste, raccolte dal giornalista scientifico Pietro Greco, dal titolo, per l'appunto, 'I Nipoti di Galileo', edito da Dalai, Baldini & Castaldi.

Il libro è intitolato 'I nipoti di Galileo', per tre ordini di motivi. Perché la figura di Galileo evoca l’eccellenza scientifica assoluta. Perché la stessa figura evoca le difficoltà a lavorare in Italia per chi fa scienza al massimo livello e perché, infine, la parola 'nipoti' indica l’aggancio a una tradizione importante.

Il libro si fonda sull’idea di proporre l’eccellenza scientifica italiana in sette grandi storie di uomini e donne che lavorano in altrettanti campi disciplinari della scienza e considerati eccellenti dai loro colleghi di tutto il mondo e le cui storie «esemplari» dimostrano come in Italia si possano raggiungere traguardi di primissimo piano.

Oltre a Bruno Siciliano, nel libro si parla di Alessio Figalli, matematico, Lucia Votano, prima donna-fisico a dirigere il Laboratorio Nazionale del Gran Sasso; il chimico Vincenzo Balzani, tra i maggiori esperti al mondo di 'macchine molecolari', Giacomo Rizzolatti, il neuroscienziato che ha scoperto i “neuroni specchio”; Pier Giuseppe Pelicci, l’oncologo che ha individuato il gene dell’invecchiamento e la biologa Elena Cattaneo, pioniera negli studi sui meccanismi molecolari che determinano la Malattia di Huntington.

Andando ad analizzare la figura del professor Bruno Siciliano, occorre notare, come sia tra i pochissimi scienziati al mondo, unico europeo, a essere 'Fellow' delle tre più importanti associazioni scientifiche del settore dell'automatica: IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers), IFAC (International Federation of Automatic Control) e ASME (American Society of Mechanical Engineers). Siciliano è responsabile scientifico di PRISMA Lab, il Laboratorio di Progetti di Robotica Industriale e di Servizio, Meccatronica e Automazione del Dipartimento di Informatica e Sistemistica dell’Università di Napoli Federico II.

Il libro, una sorta di racconto corale tratteggia una 'storia più ampia', quella delle prestigiose 'scuole' di matematica, fisica, chimica, biologia, ingegneria del Novecento italiano, un secolo di uomini che hanno reso grande la nostra scienza. Ogni capitolo è per l’appunto rivolto alle storie di queste sette eccellenze italiane e alla volontà di narrare non solo la storia scientifica in senso stretto, ma anche la vicenda personale di ognuno di loro. Come si sono avvicinati alla scienza e le motivazioni che hanno spinto a realizzare quel percorso di ricerca.

E' in questo mix di talenti individuali, immersi in tradizioni e contesti stimolanti, che è possibile trovare le risposte all’anomalia italiana, e individuare gli ingredienti giusti per rilanciare la ricerca, e con essa il nostro Paese". (C. Crispino)

 

Per acquistare il libro: qui

Per informazioni:
www.prisma.unina.it
www.dis.unina.it