Concerto
ORCHESTRA MECCANICA MARINETTI
Performance di spettacolarizzazione dell'interazione tra l'uomo e la macchina
Ingresso gratuito a esaurimento dei posti
Giorno: venerdì 21 maggio 2010
Orario: 19:00 -- 20:00
Sede: Genova, Auditorium Eugenio Montale del Teatro Carlo Felice
Durata: 60 minuti
Pubblico: docenti e studenti delle scuole secondarie e appassionati di arte e di robotica.
Prenotazione necessaria: scrivere a micheli@scuoladirobotica.it
Il legame con il futurismo nasce dalla poetica stessa dell’autore, che si situa lungo un misticismo machinico che getta nuova luce sulle tendenze meccanometafisiche dei futuristi.
Due robot percussionisti. Due bidoni d'acciaio. Un performer umano interfacciato con le macchine. La meccatronica e la musica. La ripetitività della produzione industriale che diventa gesto musicale.
Un progetto che dal passato delle avanguardie italiane ritorna in tutta la sua contemporaneità per suggellare un nuovo rapporto tra l'uomo e la macchina. Il movimento e il lavoro delle fabbriche si mostrano
attraverso i linguaggi digitali interattivi della contemporaneità.
Il sottotesto si muove lungo le linee del Nag Hammad, testo gnostico del terzo secolo dopo Cristo, ma attraversa poi le mitologie contemporanee, attraverso brani tratti da Ballard e Burroughs, sul tema della relazione e della fusione fra umano e macchinico.
La musica suonata dall'orchestra meccanica rincorre diverse suggestioni. Il suono delle macchine si unisce ai cori digitali, in un continuo di interazione tra i movimenti del performer, dei processori di segnale e dei robot percussionisti. Il suono è a tratti orchestrale, quasi medioevale nella purezza delle voci digitali, ma può all'improvviso mutare verso direzioni astratte, numeriche ... per poi tornare su melodie minimali.
Macchine che sognano la musica?